Coerenze: La mia strada....

di Manziana

Coerenze: La mia strada....

Coerenze

Dopo il GP del Qatar abbiamo assistito ad tutta una serie di dichiarazioni da parte di Rossi, Guareschi e vari addetti ai lavori (campioni del mondo compresi), atti a giustificare o colpevolizzare la prestazioni della Ducati o di Rossi. Rossi, nella sua intervista rilasciata a Motosprint (e di riflesso a solomoto.es – essendo a Malaga non posso leggere Motosprint) ha elencato una serie di problemi legati alla guidabilità della GP12, legati a suo dire all’eccessivo grip sul posteriore che mette in crisi l’avantreno creando una sorta di sottosterzo legato più che altro alla potenza sprigionata dal Desmo bolognese.

Una spiegazione avvallata anche da Vittoriano Guareschi in una dichiarazione riportata da MCN che, tradotta, dice più o meno: “Stiamo cercando di capire cosa stia causando il sottosterzo: il problema viene quando Valentino prende in mano l’acceleratore. Il punto è che la parte posteriore spinge eccessivamente l’anteriore e abbiamo iniziato a lavorare sull’elettronica, perché anche questo particolare è nuovo. Abbiamo bisogno di avere un motore più fluido, in particolare nella prima riapertura. Preziosi ha individuato dov’è il problema e sta lavorando per risolverlo: il problema principale non è il telaio, in questo momento, ma la guidabilità e vogliamo sistemare la moto il più presto possibile. Abbiamo bisogno di chiudere il gap e penso che sia possibile, perché la base della nostra moto è molto migliore di quella vecchia. Sarà necessario apportare piccole modifiche e non grandi cambiamenti come nel 2011″.

Qual è il problema? Che le stesse cose Rossi le disse lo scorso anno, e a quanto ricordo Guareschi le disse per dare una spiegazione su una caduta di Stoner quando era ancora vestito di rosso. Ora, sempre andando a memoria, nei test di Estoril 2011 Ducati portò un albero motore più pesante proprio per addolcire l’erogazione del suo V4, oltre ad un semitelaio in carbonio più flessibile, sempre per cercare di controllare la tendenza al sottosterzo evidenziata sin del primo test di rossi a Valencia 2010.
Ma veniamo al titolo: coerenza. Rossi a Jerez ha parlato parla di setting non adatti al suo stile di guida. Setting però fatti da chi?

Questa e' una mia vignetta di qualche mese fà sorridere non fa mai male (Guareschi - "abbiamo preparato un setup più caricato sull'anteriore per Rossi")

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Il flusso di lavoro al box dovrebbe essere cosi congegnato: Rossi parla con Burgess dei problemi, Burgess chiede modifiche a Preziosi, e Preziosi consegna i nuovi pezzi a Burgess che, dall’alto dei suoi trent’anni d’esperienza, cerca di  tradurre le indicazioni di Rossi in soluzioni per accontentarlo. Situazione già vista tante volte in questi ultimi anni, a volte anche con miracoli dell’ultima ora, come le famose magie del warm-up con Honda e Yamaha che di colpo risollevavano le sorti di prove libere e qualifiche andate male.

Hayden, invece, con Juan Martinez (ex Gibernau dei bei tempi) pare azzeccare tutto, o per lo meno dimostrare che la Ducati non e’ poi cosi male, anche se sofferente di problemi di gioventù. Non dimentichiamoci che Ducati è da considerarsi in ritardo di almeno un anno e mezzo in confronto alla concorrenza, senza contare che la suddetta concorrenza si è limitata a mettere un motore di maggior cilindrata sulle vecchie 800, con le migliorie del caso ma con la maggior parte dei problemi di sviluppo ormai parte del passato vista l’esperienza maturata su una moto uguale al 90%. Ducati, al contrario, non riesce certo ad applicare alcuna esperienza ad una moto che ha cambiato al 90% come quella che porta in gara adesso.

E’ interessante notare che anche Yamaha ha avuto un problema simile a Ducati, con il surplus di potenza rispetto alla 800 metteva in crisi la ciclistica. Problema a quanto pare risolto, come spiegato da GPOne in questo articolo.

Da qui si deduce che dunque Rossi non dice bugie, o per lo meno  afferma che quanto siano stati bravi i giapponesi a risolvere i problemi incontrati. Al contrario di quanto invece avrebbe fatto Ducati. I conti non tornano però quando si parla di un assetto di Hayden adattato alla sua moto, perché da tempo tutte le fonti da ritenersi affidabili hanno ribadito come il setting di Hayden sia incompatibile con lo stile di guida di Rossi. Possiamo tornare indietro fino ai tempi di Rossi in Yamaha, quando – citando lo stesso Ramon Forcada – Lorenzo prendeva spunto dagli assetti di Rossi. Questi assetti, però, venivano modificati per adattare la moto allo stile di guida di Lorenzo, confermando indirettamente come un assetto non sia certo trasferibile in toto da un pilota all’altro. Quando qualcuno ci ha provato (vedasi appunto Lorenzo a Misano 2009 nel warm-up), è tornato indietro molto rapidamente.


Altro sorriso  di tempo fa - Rossi in Ducati, telemetria: The Nicky's wall

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Facciamo un esempio pratico: il bilanciamento del telaio, partendo dalla posizione del motore al suo interno, passando per i leveraggi del mono posteriore, fino ad arrivare all’interasse di quest’ultimo e alla lunghezza del forcellone hanno ripercussioni pesantissime anche sul consumo delle gomme, oltre che, per dirne un’altra, sulla stabilità in frenata. Come abbiamo potuto notare dalle dichiarazioni dei piloti Ducati dopo la gara di Jerez, Hayden è riuscito a stare con i primi per diversi giri, cosa che ci fa pensare come avesse a disposizione una moto assettata per essere equilibrata con serbatoio pieno e gomme fresche, nei primi giri, su una pista ancora umida che condizionava pesantemente le prestazioni. Un assetto che però ha perso efficacia con il progressivo alleggerirsi della moto e con l’usura degli pneumatici, con conseguente perdita di prestazioni rispetto agli avversari.


Al contrario, Rossi ha fatto registrare il proprio miglior tempo proprio negli ultimi giri. E’ evidente come il miglior rendimento – globale ma anche degli pneumatici – la Desmosedici numero 46 lo abbia trovato proprio sul finale, con un tempo sul giro risultato migliore di oltre tre decimi rispetto al best lap di Hayden. Rossi ha dichiarato di essere partito dalla base (non certo tutto il setting) dell’assetto di Hayden, e di aver migliorato sensibilmente il suo feeling con la moto.


La cosa dà però un po’ da pensare. Allora il famoso setting provato al Mugello da Hayden ha funzionato, come in diversi hanno ipotizzato? Strano, visto che al Mugello ha piovuto costantemente – hanno provato un assetto da bagnato? Torniamo su problemi di coerenza, perché da un lato Rossi dichiara di aver usato come base di partenza l’assetto di Hayden, come da intervista rilasciata a GPOne.


Rilasciando poi però altre dichiarazioni, del tipo che lui e il team non riescono a capire la GP12, e che tutte le soluzioni maturate in trent’anni di esperienza di Burgess non sembrano funzionare con questa moto. Problemi di coerenza. Sono proprio tutte queste incoerenze che coprono la perdita di competitività dell’asso di Tavullia? Diversi personaggi si sono espressi in tal senso, da Agostini a Nieto a Pernat, suggerendo come forse Rossi non voglia ammettere che l’età, gli acciacchi e la nuova generazione di piloti abbiano decretato la fine del suo tempo.


Ma le prestazioni in gara, in termini cronometrici rispetto ai suoi diretti avversari – quelli che guidano la sua stessa moto – dicono come Rossi abbia ancora un leggerissimo vantaggio quando è il momento di esprimersi. Certo, parliamo di millesimi o decimi e di Hayden e Barbera, che con una moto quasi uguale sta lì a dimostrare come Rossi non abbia il feeling che vorrebbe con la GP12.


A mio modo di vedere, però, le incoerenze nelle dichiarazioni di Rossi e Guareschi potrebbero essere usate volutamente per coprire altro. Un Preziosi che vuole imporsi sulle scelte del box? O un Burgess in totale disaccordo con Preziosi? Un Rossi che sceglie un setting più Ducati (quello elaborato da Martinez) che non Burgess-style lascia supporre che qualcuno in casa Ducati abbia puntato i piedi, bacchettando se non addirittura legando le mani di Burgess.


L’ammissione di Rossi in merito alla scelta della “strada Ducati”, con relativa confessione dell’incomprensibilità della GP12 da parte del suo team potrebbe dare adito a questo genere di cattivi pensieri. Girano voci di persone di fiducia di Preziosi nel box di Rossi per controllare l’evoluzione delle prestazioni. La dichiarazione di Rossi in merito al fatto che partiranno dalla base di Jerez – ammettendo implicitamente che ora sarà lui a cercare di adattarsi alla moto, e non viceversa – danno da pensare.


All’Estoril, per i test del lunedì successivi alla gara, arriverà l’evoluzione motore – un tentativo da parte di Preziosi di addolcire “il mostro bolognese”, a quanto pare suscettibilissimo alla prima apertura del gas. Cosa darà Preziosi a Rossi per i test dell’Estoril, nel tentativo di rendere il motore più docile ai comandi di Valentino? L’esperienza passata fa pensare ad un motore con albero motore appesantito, ma non solo.


Sempre andando a memoria, un intervento del genere è stato fatto anche con Capirossi nel periodo di convivenza a fianco di Stoner, quando con il passaggio al telaio irrigidito in carbonio(le paratie laterali) Loris passò in un batter d’occhio da pilota veloce a pilota in cottura, segnando l’inizio della serie di vittime mietute da parte del Mostro di Bologna.

Ecco cosa dichiarò Preziosi in occasione del Mugello 2007: "Il circuito dovrebbe essere adatto alle caratteristiche della nostra moto, ed è una delle piste preferite di Loris dove è andato sempre fortissimo. Proprio per questo, sulla base dei suoi commenti ed analizzando i dati fino a qui raccolti, abbiamo predisposto un nuovo "pacchetto" per aiutarlo a tornare nelle posizioni che gli competono. Le modifiche apportate sono orientate a modificare l'erogazione del motore per ottenere una maggiore guidabilità in funzione dello stile di guida di Loris. Sono modifiche sia di elettronica, con una nuova mappatura ed un nuovo set up del "ride by wire", sia di meccanica riguardanti la fasatura delle camme e la fluidodinamica del motore. Lo stesso pacchetto sarà disponibile anche per Casey, qualora intendesse provarlo".  Ripeto: parliamo di maggio 2007


Ma Guareschi non aveva detto che avevano trovato il bandolo della matassa? Per me, sempre ipoteticamente parlando , ci sono motivazioni che portano le persone a coprire altri problemi. Invece di dire cosa realmente bolla in pentola, si tenta di ridurre al minimo lo sputtanamento di qualcuno o qualche situazione poco felice. Anche il ritorno di Rossi a dichiarazioni meno acide, con mezze ammissioni di strade da percorrere all’inverso la dicono lunga sulla reale situazione in casa Ducati.


Dal dopo-Qatar hanno parlato tutti, parti in causa o meno, escluso Preziosi. Che sicuramente rilascerà qualche dichiarazione dopo i test di Estoril, sempre che le modifiche apportate risultino di gradimento del cronometro oltre che di Rossi. Preziosi si troverà però anche con un altro problemino, se quel motore modificato dovesse andare come si prevede che vada. Punzonandolo alla prossima gara (Le Mans), si finirebbe per buttare alle ortiche due motori già punzonati che avrebbero dovuto vivere almeno altre 4 o 5 gare dopo Jerez.

Troveranno invece una soluzione solo con l’elettronica ?  La data di Le Mans dovrebbe essere anche quella fissata per l’appuntamento fra Barbera e la nuova GP12, stando a quello che ha detto il pilota… le moto satellite avranno lo stesso motore delle ufficiali, o anche i team esterni saranno costretti ad effettuare

 un’altra serie di punzonature? Era tutto già programmato così? Sapevano tutti già che sarebbe stata questa la strada per il 2012? A Le Mans verrà annullato il ritardo di un anno e mezzo sugli avversari?


Già che ci siamo, dalle dichiarazioni di Hayden rilasciate a GPOne mi è venuta in mente un’altra domanda. “A Jerez ad agosto durante un test con la mille ho fatto 1’39”1”. Ovviamente con le gomme vecchie; le nuove offrono prestazioni molto simili, ma differenze solo nella durata, come mi ha confermato Forcada ad una domanda su Twitter. Consideriamo che ad Agosto si girava ancora con le 800, e non si avevano reali elementi di valutazione sulla differenza prestazionale fra la seconda versione della 1000 e le vecchie 800.


Nell’ultimo test di Jerez, Hayden girò in 1’39”919. La pole era di 1'40”563, con pista in condizioni meno che ottimali che pero non hanno impedito a Lorenzo di avvicinarsi al tempo fatto durante i test – 1’38”953  contro  1'39”532 della pole. 6 decimi di vantaggio contro gli 8 di Hayden. Ovviamente ad agosto le condizioni erano differenti. Ma tanto differenti da avere un ritardo di un secondo e 4? Certo, ci può pure stare, però mi domando… quanto era buono il setting di Hayden a Jerez?


In attesa di tante risposte vi faccio omaggio di una foto della GP12 trovata su Internet e scattata durante i test di Jerez, da cui finalmente si evince che quel motore e’ stato inclinato. Unica aggiunta: una linea che aiuta ad evidenziare  i concetti da me espressi in altre occasioni.

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A Malaga aspettiamo lunedi dopo la gara........


prossimamente in inglese e spagnolo viste le richieste ed il successo avuto su twitter



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Altri commenti

maxrd63

Inserito: 02 maggio 2012
maxrd63

Secondo me Rossi si è rotto le balle e allora fà queste dichiarazioni di facciata per calmare gli animi e intanto trovare qualche soluzione che non sia Ducati per il futuro.
Il binomio moto gomme ha qualche malanno congenito irrisolvibile e andare in giro con assetti four season non ti porta da nessuna parte vedi hayden che dopo aver rischiato la vita per 3 4 giri ( encomiabilissimo) ha fatto il gambero ed ha finito la gara a 25 secondi ovvero una vita.
Per vincere ci vuole ben altro................
E strano che dopo tante modifiche alla fine non è cambiato nulla prprio come tradizione "itagliana"
Salutoni
Manz for president
Ciau
Macx

Inserito: 02 maggio 2012
Kraven_VanHelsing

>

Se tanto mi dà tanto... Nel 2007 la Desmo era col telaio in traliccio. Loris ha assaggiato il carbonio solo coi test del 2010, dato che nel 2008 è passato in Suzuki.

Inserito: 02 maggio 2012
manziana

Kraven_VanHelsing
verissimo nel 2007 passarono a fare la gp molto piu rigida mettendo le paratie laterali in carbonio passando prima dall'allumnio l'aggancio era quello grazie per la precisazione

Inserito: 02 maggio 2012
mwinani

Eccoti Giorgio di ritorno solo a parole. A pensar bene sembrerebbe che dalle due parti (Ducati e Rossi) abbiano deciso di adottare un basso profilo fatto di dichiarazioni politically correct cercando un minimo di serenità per cercare di trovare una via d'uscita alla crisi attuale acchiappando man mano qualche risultato se e quando questo dovesse trovarsi a portata di prestazione. A pensar male e facendo peccato, ma spesso avvicinandosi maggiormente alla realtà, sembrerebbe si sia stabilita una specie di pace armata i cui ognuno ha preso atto che non otterrà quel che voleva o sperava dall'altro e si cerca di salvare la faccia cercando il poco che c'è da raccogliere, con "quello che c'è". Rossi vuole una moto che si guida con l'anteriore, agile e reattiva oltre che precisa. La Ducati da quando ha abbassato l'alesaggio dalla vecchia 990 per passare all'800 ha sempre avuto bisogno di una guida di prepotenza, tutta basata sulla potenza del motore e sul posteriore (da quando Capirossi ha smesso di saper guidare una Ducati da GP). Ha capito che questo non l'otterrà da Valentino. Tutti e due si sono sopravvalutati pensando di poter offrire all'altro ben di più di quello che ci hanno mostrato i fatti dell'ultimo anno e mezzo e di ottenere qualcosa che grazie alle proprie doti li avrebbe portati a primeggiare. Come dice anche maxrd63 sembra che ormai si guardi "oltre" cercando la sistemazione per il 2013. La stessa che Stoner trovò esattamente 2 anni fa e di lì in poi, con l'ausilio di qualche passo indietro a livello tecnico torno vincente dopo aver iniziato la stagione in sordina e, per qualcuno senza impegno. Chissà a questo punto che film vedremo tra un anno. Chissà quante versioni di telaio dovranno fare a Borgo Panigale per eguagliare anche solo le prestazioni dell'Honda e delle sue 40? versioni negli ultimi 3-4 anni. E quanti motori prima di cavare il ragno dal buco, come ha fatto Suzuki l'anno scorso dopo aver provato versioni dell'RGV da 60, 65 e 75°. . .

Inserito: 02 maggio 2012
mwinani

Di fatto, come giustamente sottolinei tu, fa sorridere che THE DOCTOR copi il setup del compagno di squadra e che le prestazioni dei due siano diametralmente opposte. Sembra proprio di risentire il "SIAMO FIDUCIOSI" d'ordinanza del capirex fino a qualche mese fa.
Molto professionale ehehehehehe.
Ma a Malaga c'è il vino buono, vero? Ci dovrebbero essere delle macchine per farlo disegnate (anche) da me, da quelle parti! ;-)

Inserito: 02 maggio 2012
Fastmambo

Ottimo articolo, assolutamente esaustivo!!
In un altro dei tuoi blog ripresi ciò che Rossi disse circa un mesetto fa, in un'intervista a Motosprint: Rossi ammetteva (testuali parole): "anche quello che non funziona dietro, cioè nella fase di accelerazione, secondo me viene dal davanti ed è a causa del sottosterzo". Commentai dicendo che le sue affermazioni avrebbero potuto nascondere un capovolgimento di causa-effetto: cioè, tutto dipendeva dall'erogazione troppo scorbutica del motore (anche in staccata), che pregiudica il corretto assetto dell'avantreno. E difatti, sembrerebbe proprio così. Secondo me la "tregua" durerà fino a quando non potranno disporre di ulteriori e significative evoluzioni: dopodichè, se le cose non miglioreranno, si troveranno entrambi (Rossi e Ducati) nel momento clou della stagione, dove si pianifica e si prendono decisioni per l'anno successivo..

Inserito: 03 maggio 2012
luko

Io trovo assurdo che a questi livelli di agonismo si pretenda di prendere un motore nato per essere portante e trasferirlo in un telaio per giunta con inclinazione diversa.

poteva andare bene anche il vecchio sistema con motore portante, il problema a questo punto sono di "misure" che utilizza Ducati.

Inserito: 03 maggio 2012
manziana

mwinani
oddio il vino buono e' delle parti alte della spagna, qui e' famoso una specie di zibibo. comunque finalmente ti sei scoperto ingegnere per alcolisti? difficle interpretare i feedback dei collaudatori ...........hahahahahahha scherzo ovviamente non penso sia facile quello che fai, grazie per i commenti sempre inerenti acuti e con cognizione di causa

Inserito: 03 maggio 2012
manziana

Fastmambo basandoci solo sulle dichiarazioni degli addetti non e' che ci si capisca moltissimo,
appare chiaro che forse si vuol coprire altre cose maliziosamente parlando

Luko la mia ipotesi e' che questa non fosse la gp12 definitiva , e che i cambi sarebbero arrivati sgrossando sia motore che telaio. perche dai lavori sul serbatoio sembrava volessero centrare i pesi ,poi vedi hyden con la moto bassa dietro e piu caricata e pensi che forse non vogliono allungare il forcellone??? aspettiamo ............. grazie a tutti per i commenti

Inserito: 03 maggio 2012
luko

Luko la mia ipotesi e' che questa non fosse la gp12 definitiva , e che i cambi sarebbero arrivati sgrossando sia motore che telaio. perche dai lavori sul serbatoio sembrava volessero centrare i pesi ,poi vedi hyden con la moto bassa dietro e piu caricata e pensi che forse non vogliono allungare il forcellone??? aspettiamo ............. grazie a tutti per i commenti

al 99% la tua ipotesi è giusta! ma forse sarebbe stato meglio la versione con motore portante ma con le misure e soprattutto con la distribuzione dei pesi giusta!

la moto dell'anno scorso era palesemente obsoleta rispetto alla concorrenza, anche ad occhio si vedeva che era molto diversa dalle altre, per non parlare del serbaotoio "classico".

quest'anno hanno messo il serbatoio in posizione "normale" per una moto da corsa, ma poi allungano il serbatoio per cambiare la posizione di guida e per migliorare la trazione?!?! e i problemi all'anteriore??

se non si danno una mossa a portare i pezzi definitivi quest'anno ed anche il prossimo avranno gli stessi risultati.



Inserito: 03 maggio 2012
AndreaE

@mwinani

a meno che le parole di Rossi non siano in codice la resa definitiva e non cerchi semplicemente di salvaguardare quel poco che gli è rimasto dopo questo rapporto burrascoso, cioè la sua professionalità come pilota!!!

Inserito: 03 maggio 2012
graziello

bell'articolo..se davvero burgess&co non stanno capendo la d16 e nel box di rossi sono presenti uomini di fiducia di preziosi e che conoscono la moto e suoi comportamenti, è tanto di guadagnato. certo per rossi e team può sembrare un atto di lesa maestà, ma mettersi in discussione vuol dire anche essere un gran campione. mi ha colpito molto una frase di nakatomo,vicepresidente hrc, riguardo la crisi ducati: "Una volta scrisse che il pilota contava più della moto. Ora lo dimostri".e da fan di rossi,concordo con questo pensiero.

Inserito: 03 maggio 2012
AndreaE

Nakamoto ha ancora il dente avvelenato ma in realtà da quando Rossi ha fatto quelle affermazioni parecchia acqua è passata sotto i ponti e soprattutto il fattore umano si è ridotto notevolmente.
Comunque vorrei proprio vedere se Nakamoto non avesse ingaggiato Stoner (parlando di fattore umano) la Honda dove galleggerebbe...

Inserito: 03 maggio 2012
manziana

AndreaE nakamoto fu assunto dopo che il suo precedessore si lasciò scappare Rossi ...........

Inserito: 03 maggio 2012
CASEYCIVINCEVA

questo articolo mi piace. ma avrei voluto vedere tutto questo interesse sulla ducati quando ad esempio melandri non riuciva ad arrivare nei primi 15..............rossi e' finito........riuscira' a vincere forse qualche gara se un giorno piove o se torna alle moto giapponesi ma........lottare per un mondiale scordatevelo................tutto questo discorso su telai, motori, sospensioni ecc. ecc,. non ha molto senso se pensate che stoner con questa moto ci vincerebbe.........fategliela provare .........la prova ve l'ha data per anni.........quindi basta scusarlo, tanto un posto come telecronista lo trova di sicuro.........non rimane disoccupato non vi preoccupate,............daje max

Inserito: 03 maggio 2012
luko

te sei seriamente malato di mente... ricoverati...

sei un zimbello...

Inserito: 03 maggio 2012
AndreaE

@CASEYVINCEVA
Beato te che sei profeta!
Non so cosa centrano le tue farneticazioni antirossiste con questo articolo, ma contento te...

@MANZIANA
Mi sono evidentemente sbagliato...
Ma chi era quello che diceva che la Honda avrebbe costruito la moto più forte al mondo con cui sarebbe bastato il primo giapponese che passava per battere Rossi?

Inserito: 04 maggio 2012
manziana

AndreaE... quello che poi hanno licenziato ma la gente non ha memoria lunga.........e neanche nakamoto a quanto pare

Inserito: 04 maggio 2012
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